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Rolex Daytona Oro giallo Ref. 6265

Rolex Daytona Oro giallo Ref. 6265 Trattativa riservata

Materiale: Oro Giallo
Seriale:  50XXXXX
Referenza: 6265
Anno: 1977
Calibro: Manuale 727
Scatola e Garanzia: No

Esistono tanti buoni motivi per acquistare un orologio usato d’epoca. Il primo? E’ facile. Comperare ad esempio un Rolex Daytona 6265 Oro 14kt come quello che oggi vi presentiamo, significa innanzitutto entrare in possesso di un esemplare dal prestigio assoluto. Un esemplare generato negli anni passati da parte di un’azienda unanimamente riconosciuta come una delle migliori al mondo nel suo settore. Perchè significa acquistare un bene prodotto con materiali di qualità elevata (l’oro ed i 17 rubini incastonati nel movimento della macchina, ad esempio), usati dai marchi di lusso come appunto è la Rolex e che sono stati scelti dal produttore proprio per durare nel tempo: solo questo dettaglio ne giustifica il valore determinandone perciò non solo l’investimento ma anche un modo di diversificare il proprio risparmio. Ma non è tutto!
Acquistare orologi di lusso usati proprio come questo prestigiosissimo Rolex Daytona 6265 Oro 14kt avvalendosi, tra l’altro, dell’intermediazione della Gioielleria Bonanno (azienda attiva in questo mercato sin dagli anni ‘70 e quindi di lungo corso ed esperienza), significa anche entrare in un mercato denso di storia, di fascino e di grande tecnologia a valore aggiunto, un valore relativo al periodo stesso in cui l’orologio veniva ideato, concepito e prodotto con le conoscenze tecnologiche di quel periodo stesso. Come non andare con la mente a quel momento storico in cui lo scibile umano non si avvaleva, ad esempio, di potenti computers bensì contando solo sulle tante ore di studio da parte degli addetti, dei loro calcoli e della loro manualità applicata ai materiali da scegliere?
Pertanto, entrare in possesso di un Rolex Daytona 6265 Oro 14kt vuol dire oggi non solo il valore intrinseco dell’oggetto come investimento duraturo nel tempo ma anche entrare nel vasto mondo della tecnologia dalla porta principale, un mondo antico quanto l’uomo e non per questo istintivamente connesso all’odierno universo informatico sovente più reclamizzato: il progresso vissuto attraverso l’uso di un apparentemente banale orologio da polso per il cui concepimento ci sono voluti anni di dedizione e di passione.

Ecco perciò che il Rolex Daytona 6265 Oro 14kt, come spiegheremo più avanti inteso come evoluzione di un altro modello precedente, introduce il nuovo acquirente non solo nel nuovo mondo degli orologi usati ma anche nella logica di quanto alta sia stata la dedizione e la ricerca, sin dall’800, dei mastri orologiai nel comporre dei veri e propri gioielli non solo di stampo meccanico-funzionale quanto di stile e design!
Dunque avere per sè un orologio vintage come il Rolex Daytona 6265 Oro 14kt avvicina il futuro proprietario in contemporanea sia alla storia che alla tecnologia, oltre che al variegato mondo dei “beni rifugio” allorquando si voglia generare un investimento importante, evitando così di dover sborsare il proprio denaro in inutili balzelli collegati oggi alla proprietà di beni di più larga fruibilità!

La nascita della storia.

La decisione di certificare la produzione del nuovo Daytona 6265 Oro 14kt, studiato e concepito esclusivamente per il mercato americano sulla base dell’esperienza del modello precedente 6240 (solo in acciaio), fu presa molto probabilmente all’inizio del 1971, nelle officine della Rolex a Ginevra, modello che vedrà poi il tramonto della sua era a quasi poco più di 18 anni pieni, all’inizio del 1988 (anno bisestile).
La Referenza 6265 (come il suo fratello 6263), di fatto non fu altro che un un’evoluzione del suo predecessore 6240. Infatti la maggior parte della produzione venne eseguita in acciaio ed in oro 18kt. Ma perchè allora l’idea di volerne mettere in produzione un numero ridotto di 6265 Oro 14kt? Tale decisione del board svizzero celebrò uno storico accadimento del passato. Nel 1946 il potente sindacato americano del settore orologiaio (ben 8.000 addetti in quel tempo), iniziò una massiccia campagna di sensibilizzazione a favore della difesa del prodotto nazionale di estrazione nativa bellica (coinvolgendo vieppiù anche i fabbricanti d’orologi statunitensi), puntando a disattendere l’accordo d’importazione siglato nel 1936 con la Svizzera, boicottando altresì ogni prodotto d’importazione.
Fu così che il 27 luglio 1954 il presidente americano Eisenhower riconobbe un ruolo vitale all’industria orologiera nazionale e quindi alla sua difesa, annullando così l’accordo del 1936. Ma non ci fu una cancellazione dello stesso tout court bensì una rimodulazione del testo, sempre in base ad una clausola insita nello stesso accordo. Si definì pertanto un’aumento del 50% della tariffa doganale sull’importazione di tutti i Movimenti di qualità dalla Svizzera con più di 17 rubini, inseriti in lavorazioni in oro 18kt.
E’ di facile intuizione quindi come una cassa in oro a 14kt e non più a 18kt avrebbe aggirato l’aumento dei dazi doganali, offrendo al tempo stesso un prodotto ad altissimo contenuto tecnologico ad un prezzo relativamente contenuto, continuando così a penetrare nel ricco mercato americano. Inoltre, va da se che la produzione ridotta in termini numerici del Rolex Daytona 6265 Oro 14kt avrebbe scatenato l’attenzione ed il clamore sia degli appassionati che dei collezionisti. Infatti c’è chi giura che il rapporto che lega il numero dei 6265 a cassa 14kt prodotti in rapporto a quelle in oro 18kt sia di uno a tre e che il rapporto di quelle in acciaio sia molto più alto!

La cassa.

La produzione del Rolex Daytona 6265 Oro 14kt avvenne, come accennato prima, a numerosità ridotta mentre il resto fu prodotto prevalentemente in Oro 18kt ed acciaio. In questo caso, la tipologia della cassa, essendo un restlying del 6240, rimase in modalità OYSTER, essendo ideato per resistere all’acqua. L’esterno rimane lucido, con un profilo ovalizzato in corrispondenza della corona di carica, anche con alloggio pulsanti scavato Sul profilo destro della cassa ci sono i tasti (o pulsanti), a vite (di cui parleremo dopo), la corona di carico e regolazione tipo OYSTER TRIPLOCK da 7mm. Sono poi visibili, ben punzonati sulle anse posteriori, sia il simbolo dell’oro 14kt che lo scoiattolo stilizzato, a simboleggiare la produzione di oro svizzero di minor pregio rispetto all’oro 18kt. Inoltre sul profilo superiore, nei primi anni ‘80 la Rolex cambia l’incisione che prima era REGISTRED DESIGN con la nuova dicitura ORIGINAL ROLEX DESIGN, scrittura che appare sopra la referenza tra le due anse superiori.Il vetro è della serie plexiglass modello TROPIC 21 che, sino al 1980, è bombato per poi passare alla modalità standard fino alla fine della produzione.

I tasti (o Pulsanti).

Per migliorare quindi tale caratteristica, s’inserisce una vera novità: i pulsanti dei cronografi vengono equipaggiati a vite differenti, non più in modalità a pompa. Questo tipo di pulsanti a vite vengono impiegati per la prima volta proprio per ottenere una buona resistenza all’acqua come già accennato prima e sono impiegati con la nuova corona di carica Triplock da 7mm; pur tuttavia, nonostante questi cambiamenti e gli sforzi di Rolex nell’ottenere un cronografo altamente impermeabile, sino ai primi anni ‘80 circa la profondità garantita dalla Rolex fu sino a 50 mt. (165 piedi), di profondità per poi arrivare, sino alla fine della produzione nell’88, a 100 mt. (300 piedi).

Il Quadrante.

Il quadrante per i modelli in oro (14kt e 18kt), di manifattura Singer (uno dei tanti fornitori della Rolex dell’epoca), viene prodotto in due sole modalità standard bicolore con le scritte a contrasto, proprio per identificare e qualificare il prodotto. Pertanto abbiamo il fondo a colore champagne con i contatori in nero oppure il contrario, cioè il fondo nero con i contatori a colore champagne. Gli indici infine sono applicati in metallo dorato se non addirittura in oro. Con la stessa logica del contrasto standard bicolore è colorata la dicitura ROLEX OYSTER (a conferma dell’impermeabilità), COSMOGRAPH. Alla fine degli anni ‘70 viene poi inserita anche la certificazione, sempre con la relativa scrittura a contrasto, C.O.S.C. (SUPERLATIVE CHRONOMETER OFFICIALLY CERTIFIED), in alto, sotto la scritta principale che rimane ROLEX OYSTER.
Per quanto riguarda i Contatori, sono posti a cerchi concentrici in rilievo e di poco incassati rispetto al piano del quadrante. La grafica mantiene lo standard descritto sopra quindi, per il Rolex Daytona 6265 Oro 14kt, abbiamo la grafica in oro sul modello dei contatori neri. Le lancette dei tre contatori sono d’oro sempre su colorazione nera mentre le lancette principali sono anch’esse d’oro verniciate in bianco nella parte finale, la lancetta dei secondi invece può anche essere di metallo imbrunito oltre che in oro.

La lunetta (o ghiera), del Rolex Daytona 6265 Oro 14kt è ovviamente in oro, sempre graduata, incisa a caratteri neri con scala tachimetrica, con velocità fino a 200 unità per ora (UPH), nonchè misurazione ad intervalli di 1 unità sino a 100. Infine, sempre per i modelli in acciaio, la grafica cambia a seconda del periodo di produzione.

Il Fondello.

Il fondello è prodotto in modo circolare interno in oro 14kt. Sempre internamente si possono osservare interessantissime caratteristiche. Innanzitutto la satinatura circolare interna con insieme, dettaglio di gran pregio, la punzonatura del marchio e del brevetto Rolex oltre che al materiale ed alla referenza 6265, collocata parecchio in basso rispetto al resto. Però, sempre alla fine degli anni ‘70, la punzonatura viene cancellata da Rolex per essere poi eliminata definitivamente dai primi anni ‘80. Ma negli esemplari in cui quanto sia presente, si può chiaramente distinguere da sinistra a destra (ed al di sotto di quanto marchiato e descritto sopra), dentro una linea stilizzata di un piccolo martello, il numero a tre cifre del Mastro Orologiaio svizzero che ha prodotto il pezzo o dell’azienda in subappalto alla Rolex. Nel caso del nostro esemplare, il n.ro 136 indica la società svizzera C.R. Spillmann S.A.; la stessa qualità dell’oro (14kt 585), ed infine il punzone tipico dello scoiattolo, già evidenziato in precedenza nella descrizione della cassa, simbolo cioè dell’oro elvetico ovviamente a 14kt.

La Corona.

Senza dimenticare che il Daytona 6265 Oro 14kt nasce come restlyng del 6240, intorno al 1972 la Rolex decide di sostituire la Corona OYSTER TWINLOCK 700 con la nuova OYSTER TRIPLOCK 701 ed inoltre, come accennato prima in riferimento ai tasti e/o pulsanti, i pulsanti a vite montati sopra per rendere l’orologio impermeabile (definiti addirittura “prototipo” per la produzione 6240), sono ora classificati con il codice 24-P301. Nella seconda metà degli anni ‘70, a sua volta Rolex sostituisce i pulsanti con il modello scanalato dal codice 24-P302 montati sulla Corona OYSTER TRIPLOCK 702. Infine, intorno al 1982, l’ultima versione sarà la Corona TRIPLOCK 703.

Il Movimento (o Calibro).

Il Movimento (od anche comunemente chiamato Calibro dagli esperti in materia), che viene montato sul Daytona 6265 Oro 14kt è classificato con il codice 727. Questo 727 prodotto dalla Rolex era l’ultima evoluzione del calibro prodotto dalla Valjoux, entrata in produzione nel ‘69. Il 727 seguì al 722-1, distinguendosi per l’uso di un nuovo bilanciere che incrementa le alternanze sino a 21.600 a/h. Sul modello dell’orologio è visibile ed incisa la numerazione del movimento del nocciolo del bilanciere, in questo caso appunto il 727, in relazione alla certificazione ufficiale dei cronometri ufficiali dell’Ufficio Svizzero di Controllo dei Cronometri (C.O.S.C.). Inoltre viene punzonato il codice identificativo del produttore della stessa cassa, in quanto la stessa Rolex si affida ancora oggi a produttori esterni.

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