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Rolex Daytona Paul Newman Ref. 6241

Rolex Daytona Paul Newman Ref. 6241 Trattativa riservata

Materiale: Acciaio/Pelle
Seriale:  17XXXXX
Referenza: 6241
Anno: 1968
Calibro: Manuale 722
Scatola e Garanzia: No

Quando ci si ferma ad ammirare il secolare e caleidoscopico mondo degli orologi vintage della Rolex, magari imbattendosi in un rarissimo Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 (gli esperti indicano essercene non più di 2.000 esemplari per le casse in acciaio e intorno ai 400 esemplari in oro giallo divisi tra 14 kt. e 18 kt.), è difficile anzi, quasi impossibile, non trattenere il fiato!

Impossibile non stupirsi nel rilevarne la maestosità nel chiarore delle sue linee ma soprattutto la bellezza nello stile, nei colori e nelle forme!

La Gioielleria Bonanno Vi ha già presentato, nella sua inequivocabile univocità, il Rolex Daytona “Solo” Ref. 6240, un pregevolissimo e quasi unico segnatempo arrivato ai giorni nostri made in 1965, carico del suo tempo passato. 

Ed oggi, a conferma della capacità della Gioielleria Bonanno di reperire da decenni orologi di valore elevato sul mercato mondiale, Vi presenteremo proprio un impareggiabile Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 immesso sul mercato nel 1968 ed in Nostro possesso.

Nel farlo, proveremo anche a condurVi nel mondo del Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 in generale, affinchè possiate apprezzarne oggettivamente la sua qualità e la sua bellezza. Un orologio letteralmente ricco di spessore e storia ma anche oggetto di serrate ed accese discussioni nel mondo degli appassionati e dei cultori.  

La nascita della storia.

Il Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 ha, come tutti gli orologi di enorme fascino e fama planetaria, un suo specifico percorso evolutivo. Si parte indiscutibilmente dal Rolex Cosmograph Referenza 6238 il quale, così semplicemente definito, è a tutti gli effetti il primo cronografo di impostazione moderna che la Rolex produce e lancia sul mercato nei primi anni ’60.

La cassa di questo Rolex Cosmograph 6238 è ovviamente e rigorosamente impermeabile, dunque Oyster e con fondello a vite, dotato di una ghiera liscia sì ma con scala tachimetrica (che in altri, rari esemplari è anche medicale), collocata però direttamente sul quadrante!

Questo dettaglio spiazza il mondo dei cultori, abituato alla scala tachimetrica sulla lunetta. Diventa perciò oggetto d’interesse, anche perché la Rolex lo produce con un vetro bombato (chiamato Tropic 21), in acciaio ed in oro 14 kt. o 18 kt., nelle due varianti per eludere le tasse imposte dalla legge americana sull’importazione di beni a 18 kt. sul mercato statunitense.

Ma non è tutto. Infatti la produzione di questo Rolex Cosmograph 6238 avviene separata in due serie ben distinte, con la discriminante fondata sul quadrante che monta con se l’orologio. I primissimi esemplari infatti, indicativamente fino al termine del 1961, sono montati con un quadrante ed un gioco a sfere identico od analogo a quelli usati nelle precedenti Referenze 6034 e 6234, orologi che profumano di uno stile in voga negli anni ’50.

Gli orologi della seconda serie hanno invece una configurazione più rappresentativa del modello ed inaugurano di fatto uno stile proprio, più moderno e più vicino a quello che sarà poi il Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241.

Sì, perchè adesso il nuovo quadrante è monocromatico, sebbene disponibile in tre sole varianti di colore: il più comune argento ed i rari grigio ardesia e nero. Al suo interno, gli indici sono applicati e si distinguono per la particolare sfaccettatura mentre il gioco sfere è del tipo “a bastone”.

Il Movimento? La Rolex va sul sicuro orientandosi sul leggendario calibro 72 Valjoux ma non senza apportare varie modifiche. Spiccano tra esse prima di tutto l’adozione della regolazione Microstella, poi l’incisione della sigla Rolex Geneve sulla platina e non ultimo l’impiego di un ponte della cronografia dedicato, che si decide essere ridenominato 72 B.

Arriva il Rolex Cosmograph Referenza 6239!

Nel 1967 il Rolex Cosmograph 6238 è ancora nei cataloghi dell’azienda ma verrà mandato in pensione, uscendo definitivamente dal ciclo produttivo in quello stesso anno. Nel frattempo però, nel 1963, gli è stato affiancato il celeberrimo Rolex Cosmograph Referenza 6239, fantastica produzione del quale abbiamo raccontato tempo addietro e citato prima.

Onde evitare una pedissequa ripetizione di quanto già esposto in passato, urge solo aggiungere che il Rolex Cosmograph Referenza 6239 ha in se quattro novità che lo contraddistinguono.

Prima di tutto la lunetta, che vede incisa nel suo metallo la scala tachimetrica graduata, a vantaggio della leggibilità del quadrante. I primi esemplari prodotti hanno questa scala tachimetrica graduata che arriva fino a 300 units per hour, presto sostituita dalla più comune versione 200 units per hour. 

Poi ci sono i pulsanti cronografici, che sono del tipo “a pompa”, la corona di carica manuale è una Twinlock da 6 mm. di diametro.

Il quadrante? Ha due colori soltanto, as usual, con contatori e grafica in contrasto: nero con contatori chiari ed argentato con registri scuri per le casse in acciaio. Per la produzione in oro (sempre a 14 kt. e 18 kt.), i colori sono a contrasto champagne e nero e viceversa.

Il Movimento è il 72 B come per il precursore 6238 (verrà sostituito poi dal gemello calibro 722), ma, attenzione, è nel 1965 che sul quadrante del Rolex Cosmograph 6239 compare la scritta Daytona per la prima volta!

La storia, o se preferite, la leggenda ha così inizio. 

E con essa, un legame indissolubile tra la Rolex, la rilevazione cronografica del tempo nelle gare di velocità automobilistiche ed il circuito stesso della cittadina nella Florida, sede di lì a poco della prima edizione della gloriosa “24 Ore” nel 1967, sull’omonimo circuito nato nel 1962 e che dal 1991 ha come sponsor principale della corsa la stessa Rolex (con premio finale per i vincitori di ciascuna categoria un Rolex Cosmograph Daytona in acciaio con inciso l’anno della vittoria).

Questa carismatica e suggestiva scritta Daytona nel quadrante la troviamo però posizionata in due differenti angoli del quadrante: sia ad ore 12 che in basso, cioè sopra il contatore delle ore, oltre che rilevarla in differenti dimensioni di carattere. C’è chi strabuzza gli occhi, c’è chi invece inorridisce davanti a queste grossolane differenze nella filiera del controllo di produzione!

In realtà queste differenze non dipendono altro che dall’anno in cui viene messo sul mercato il singolo Rolex Cosmograph 6239, ma anche dal partner/fornitore che produce il quadrante per conto della Rolex: una vera manna dal cielo per gli appassionati ed i collezionisti ma anche il focolaio principale delle simpatiche ed accese discussioni delle quali accenneremo più avanti.

Come se non bastasse, proprio in base a queste differenze la Rolex introduce con il Referenza 6239 anche un nuovo tipo di quadrante che viene definito exotic, nelle varianti a 2 od a 3 colori. 

Ma la definitiva consacrazione di questi esemplari di Rolex 6239, oltre ad avere una grafica particolare ed a colpire l’occhio grazie ad abbinamenti cromatici senza dubbio al di fuori delle norme di quel periodo, la si ottiene quando ne compare uno per la prima volta sul polso dell’attore Paul Newman. 

Come è accaduto per alcuni modelli Rolex, il Referenza 6239 non ebbe subito un grande successo di vendita. Ma le cose cambiano da quando Paul Newman, straordinaria icona cinematografica (e non solo), dopo aver girato nel 1969 il film Indianapolis pista infernale, scopre ad un’età non certo tenera (44 anni), il brivido e l’ebbrezza della velocità iniziando così un proprio percorso che lo porterà, negli anni a venire, a legare in maniera indissolubile il suo nome alle gare automobilistiche: dapprima come semplice amatore, poi addirittura come protagonista assoluto in competizioni internazionali di vario livello (in prevalenza GT ed endurance), sia come driver che come proprietario di scuderie, vincendo anche vari titoli!

A questo punto, e diremmo anche logicamente, ogni orologio che indossa il vincente  Paul Newman, vincente al botteghino, vincente nella vita ed ora anche sui circuiti automobilistici, non solo fa notizia ma è maledettamente glamour per non dire leggendario, specialmente dopo la sua scomparsa nel 2008. 

Una leggenda che aumenta vieppiù perché sia lui che i suoi Rolex sono parimenti e straordinariamente belli: senza tempo, sportivi, audaci, mistici, carismatici e robusti. 

Paul Newman inoltre vince nel tempo anche la platonica “battaglia” di notorietà con l’altra icona del cinema mondiale amante degli orologi e dei Rolex, Steve McQueen, per certi versi anche doppiandolo sul giro secondo alcuni giornalisti del tempo!!?!? 

 

Arriva il Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241!

Dunque il Rolex Cosmograph 6239 sta iniziando a far parlare di se. Ma prima che giunga quel successo di vendite atteso a Ginevra, quindi before Paul Newman, come da copione la Rolex propone intanto la Nostra Referenza di oggi, la Referenza 6241 lanciata sul mercato due anni più tardi, nel 1965.

Le caratteristiche del Rolex Cosmograph Referenza 6241? Praticamente identiche al Ref. 6239 ad eccezione però della lunetta che è di nuova concezione, destando del logico clamore per la sua realizzazione. Entreremo dopo nel dettaglio.

I movimenti utilizzati sono il calibro 722 ed il calibro 722-1, movimento quest’ultimo che sostituirà il primo usato ma non prima del 1967.

Ma siccome al meglio non c’è mai fine, la Rolex contemporaneamente al Nostro 6241 presenta anche un altro nuovo modello Cosmograph, per rispondere alle vendite poco soddisfacenti del 6239 before Paul Newman: è la Referenza 6240.

Per non ingenerare confusione (il Referenza 6240 sarà magari raccontato di un futuro articolo), occorre solo sapere che questa Referenza 6240 reca con se qualcosa di nuovo perché introduce, sebbene in via sperimentale, i nuovi pulsanti cronografici con serraggio a vite per garantirne l’impermeabilità. Inoltre é disponibile esclusivamente in acciaio con lunetta nera, mutuata però dalla Referenza 6241. Per ora, fermiamoci qui.

 

 

Un orologio raro ma “da maneggiare con cura”!!

“Come sarebbe a dire?” direte Voi. Perchè un orologio così raro come il Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 che vi presentiamo oggi Noi della Gioielleria Bonanno dovrebbe essere “maneggiato con cura”? Nelle prossime righe proveremo a descrivere i motivi per cui quando si acquista un orologio così importante occorre fare attenzione.

Raro. Sì, raro. 

Abbiamo già scritto ad inizio articolo che, ad esempio, il Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 sia oggi disponibile in non più di forse 2.000 esemplari in acciaio ed di 400 in oro giallo a doppia caratura (14 kt. e 18 kt.). Un orologio che appartiene perciò ad una famiglia di orologi introvabili.

A conferma della rarità di questa famiglia di orologi, è praticamente impossibile acquistarne uno nuovo da un concessionario Rolex. Perchè? Beh, gli ultimi modelli in acciaio inossidabile sono notoriamente impossibili da ottenere, con una lista di attesa che varia dai tre ad i cinque anni dopo il lancio del più recente Daytona nel 2017!

A tutto ciò aggiungiamo che il suo design simmetrico e ben proporzionato, il suo movimento da cronografo di comprovata qualità, lo rende “L’ orologio per eccellenza”.

Un orologio fantastico, che chiunque può indossare a lungo, senza filosofeggiare se tu sia un ragazzo od una ragazza, un uomo od una donna di età avanzata o meno: un Daytona Paul Newman sta bene al polso di tutti perchè universalmente appropriato. 

Da Maneggiare con cura. 

Proprio per gli accadimenti riportati prima, per il clamore cioè ed il fascino che questi stupendi orologi han recato con se affiancandosi alla leggendaria figura di Paul Newman, sono derivati diversi Rolex denominati Paul Newman Daytona generando di conseguenza nell’ambiente un logico e normale senso di disorientamento: ecco perchè è ritenuta da molti la famiglia di orologi da collezione più discussa al mondo! 

Come possiamo allora uscire da questo impasse? Partiamo innanzitutto dal presupposto che, come anticipato prima, il Nostro Referenza 6241 strutturalmente parlando di fatto non è così difforme dal Referenza 6239 se non per la lunetta. 

Pertanto un Paul Newman autentico presenta nel suo quadrante l’unica differenza.

Quindi se vi troverete ad acquistare un Rolex Daytona, sappiate che l’unica cosa che rende un Daytona vintage un Daytona “Paul Newman” è il suo quadrante. Ed è per questo che il Rolex Daytona Paul Newman è uno degli orologi vintage da acquistare per antonomasia ma facendo molta attenzione ai dettagli del suo quadrante, onde incorrere in future, cocenti delusioni!

Lo vedremo più avanti quando descriveremo quello del Nostro Referenza 6241, fatto sta che all’atto di lanciarli sul mercato, questi quadranti non ebbero il successo che la Rolex si aspettava. La domanda che si ponevano gli acquirenti all’epoca era: “Vale la pena pagare un pò di più per un Daytona?” Quando i quadranti esotici furono mostrati per la prima volta da Rolex, non molti infatti ne furono colpiti.

I quadranti Daytona tradizionali erano perciò preferiti dai clienti Rolex. Il boom di vendite arrivò dopo e non è raro vedere dei Paul Newman con le ricevute di vendita originali in alcuni casi di diversi anni, se non decenni, dopo la data di produzione, per la gioia dei concessionari che ne avevano diversi invenduti in magazzino. “Maneggiare con cura”, quindi. 

Inoltre, dato che questi quadranti esotici non vendevano bene, Rolex semplicemente non ne produsse un grande numero. Molti esperti stimano che per ogni 20 quadranti Daytona normali, ci sarebbe un quadrante esotico realizzato. E non dobbiamo dimenticare che la Rolex non era un produttore integrato verticalmente come lo è oggi, era un’altra società. C’era la Singer, che stava realizzando i quadranti per loro, assieme ad altre aziende. 

Come se non bastasse, la Singer stava realizzando quadranti in stile “Paul Newman” non solo per Rolex. È dunque il coinvolgimento della Singer nella produzione di questi quadranti di enorme valore che rende ancora più controversa la querelle sull’autenticità dei Paul Newman.

Inizia la “corsa” al Rolex Daytona Paul Newman!

Nel periodo tra gli anni ’80 e l’inizio degli anni 2000, quando il quadrante esotico dei Rolex Daytona guadagnò popolarità e gli autorevoli collezionisti italiani li proclamarono Daytona “Paul Newman”, sul mercato si vide un naturale, enorme aumento del numero di questi quadranti: gli esemplari tenuti in magazzino ed invenduti divennero presto gli orologi vintage più richiesti al mondo!

Ad aumentare questa frenesia vorticosa, contribuì una foto, apparsa su di un periodico, in cui Paul Newman sfoggia un Rolex Daytona Referenza 6239 con quadrante bianco esotico. 

Non ci sono prove concrete su quando questa foto sia stata scattata o per quale scopo. Fatto sta che questa foto da copertina di una rivista italiana, dando credito a quanto riportato di bocca in bocca ma senza alcun fondamento probante, diviene LA FOTO di Paul Newman, ad imperitura memoria delle sue gesta sulle piste da corsa e nella sua vita comune.

Da quel momento la potente ed influente lobby di collezionisti e commercianti italiani decise che quell’orologio, quel quadrante esotico Daytona, sarebbe stato l’orologio da possedere, da invidiare, d’avere a tutti i costi!

Ed infatti, se diamo un’occhiata ai numeri di vendita dei Rolex Daytona Paul Newman dal ‘93 al 2003, partendo dal quel mistico quadrante bianco Referenza 6239 come modello, la curva è in vertiginosa ascesa!!

Per questo la Gioielleria Bonanno lo propone al pubblico. In effetti, non esiste un altro orologio prodotto in serie al mondo che possa eguagliare l’aumento di valore che abbiamo visto con Paul Newman’s negli ultimi 20 anni!! 

Si sappia solo che l’esemplare Daytona Paul Newman Referenza 6239, indossato da lui stesso, è stato venduto all’asta “Winning Icons – Legendary Watches of the 20th Century” il 27 ottobre 2017 per la sbalorditiva cifra di 15,3 milioni di euro!!

L’orologio ad oggi più costoso al mondo dunque che fu regalatogli dalla moglie Joanne Woodward nel 1968, durante la lavorazione del film Winning, che si caratterizzava per l’incisione posteriore “Drive Carrefully, Me” e per l’inconfondibile quadrante appunto “exotic”.

Ecco a Voi quindi la Gioielleria Bonanno, sul mercato dagli anni ‘70 e sinonimo di qualità nel mercato degli orologi vintage, che presenta questo splendido, autentico Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 dopo averne verificato l’autenticità a 360°.

Il Quadrante.

Come abbiamo ampiamente descritto, il quadrante è il vero valore discriminante del Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241. L’inconfondibilità di essere un Daytona Paul Newman lo da, all’interno dei tre contatori colorati di nero su sfondo bianco smaltato, il carattere in stile art deco per i numeri. Inoltre, sempre al loro interno, si notano i caratteristici segni di hash, che formano quasi un quadratino alla fine,  secondo diversi esperti e collezionisti, un quadratino che ricorda proprio la forma di un pistone di un motore a scoppio. C’è poi un piccolo “passo” nel quadrante, tra la traccia dei minuti esterna ed il centro del quadrante. Da notare poi che questo inconfondibile Rolex Daytona Paul Newman 6241 ha all’interno del proprio quadrante un terzo colore, un gran bel rosso che lo caratterizza (secondo alcuni, un omaggio al rosso Ferrari od alla bandiera elvetica?), messo a conteggio dei minuti e soprattutto che verga la scritta “Daytona”, che cerchia in modo rotondeggiante il contatore delle ore, collocato ovviamente ad ore 6. Sempre ad ore 6 ma sotto questo contatore e fuori dalla parte smaltata bensì sulla parte nera che conta i minuti, compare un’altra, minuscola scritta rossa che è T-SWISS-T.

I tre contatori sono pertanto allocati nel solito ordine, con quello dei secondi ad ore 9; quello dei minuti ad ore 3 e quello delle ore appunto ad ore 6. I contatori infine sono come al solito a cerchi concentrici in rilievo e, come al solito, leggermente incassati rispetto al piano del quadrante stesso. Il marchio Rolex, con la maestosa corona a cinque punte che campeggia applicata ad ore 12, vede proprio al di sotto di esso sia la scritta stessa in nero che la pari Cosmograph. 

Non ci sono numeri sul quadrante e gli indici dove dovrebbero esserci i numeri sono sostituiti da piccoli quadrati in rilievo in acciaio, che ricordano gli stessi quadrati che caratterizzano i tre contatori. Sono collocati fuori dalla parte smaltata in bianco, con dei punti in rilievo di trizio applicato posti nella parte nera, per risaltare nel buio, quindi fosforescenti. 

Le lancette dei minuti e delle ore sono praticamente le stesse di altri modelli Rolex. Sono in metallo brunito a forma di bastone (lo stesso colore della corona a cinque stelle ad ore 12), con il trizio applicato verso la parte finale. Differente è quella dei secondi, la cui forma è invece con la parte finale verniciata in bianco, a forma di freccia. Infine le tre piccole lancette dei contatori, identiche e tutte e tre completamente smaltate di bianco.

La cassa.

La cassa di questo pregiatissimo Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 è la solita, stra-collaudata cassa modello impermeabile Oyster in acciaio lucido ed a profilo tondo. Come da modello standard Oyster, la circonferenza globale è di 36 mm., con una lieve bombatura ideata sia per le anse superiori che per quelle inferiori. Sul lato destro ci sono come sempre gli alloggiamenti sia per i tasti a vite, che ne certificano l’impermeabilità, sia per la corona di carica manuale. Infine, come consuetudine, nella sua parte superiore ed in mezzo alle due anse, è incisa la proprietà del brevetto con la scritta Registered Design 6241. Tra le anse inferiori infine c’è il numero di serie.

 

I tasti (o Pulsanti).

I tasti (o pulsanti) cronografici di questo raro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 sono del tipo “a pompa”, in metallo cromato liscio per i due tasti superiore ed inferiore. Il pulsante superiore, quindi in alto rispetto a quello della corona, come da consuetudine aziona e ferma la cronografia mentre quello inferiore azzera i contatori oltre che la lancetta dei secondi cronografici. Il tasto centrale, quello che comanda la corona manuale, ha la caratteristica zigrinatura sul lato che verrà dai collezionisti ribattezzata “millerighe”. 

La corona.

La corona di questo Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 é una corona a carica manuale, la celeberrima Twinlock da 6 mm. di diametro. Ben visibile, lo spettacolare tasto con inciso il marchio Rolex in rilievo.  

La Lunetta (o Ghiera).

La ghiera di questo raro esemplare Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 è stilisticamente uno dei motivi primari di particolare attrattiva di questo orologio. Infatti è realizzata in due corpi: il primo, quello esterno, è un anello metallico in cui è alloggiato il secondo corpo, un inserto acrilico nero con la scala tachimetrica stampata in bianco. La scala, con la più comune versione 200 units per hour, permette di determinare la velocità media su una data distanza mediante la lancetta dei secondi cronografici. Inoltre, questa lunetta differisce da quella in acciaio anche per le dimensioni, avendo un diametro leggermente più grande per facilitarne sia la presa e di conseguenza l’usabilità.

Il Fondello.

Anche in questo caso per il Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 abbiamo un classico fondelli con chiusura a vite, per cassa Oyster e quindi impermeabile, in acciaio e con satinatura circolare interna. Risaltano come sempre le punzonature di marchio e brevetto Rolex: Montres Rolex SAGeneva Switzerland Patented Stainless Steel6241 C.R.S., indicante secondo alcuni la ditta produttrice dello stesso fondello, riconducibile alla società Charles Rodolphe Spilmann.

Il Movimento (o Calibro).

Il Nostro Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 è un solidissimo e super affidabile Movimento a carica manuale Valjoux 722. Attenzione però, perchè come anche scritto in passato, questo calibro non è altro che il calibro Rolex 722 quasi identico al precedente calibro 72 B. Assume questa nuova denominazione nel 1965 con una nuova regolazione Microstella, l’incisione della sigla Rolex Geneve sulla platina e l’impiego di un ponte della cronografia dedicato. Il ponte del bilanciere può presentare la sigla ROW, acronimo di Rolex werke, per indicare che il movimento è stato prodotto specificamente per Rolex. Le alternanze del Movimento sono le consuete 18.000 con 17 rubini, di 30,00 mm. di diamentro e di 6,95 mm. di altezza.

 

Il Bracciale.

Il bracciale di tipo Oyster che monta originariamente questo esemplare di Rolex Daytona Paul Newman Referenza 6241 e che è disponibile presso la sede della Gioielleria Bonanno nonostante il cinturino in pelle nelle foto, ha le maglie rivettate n.ro 7205 ed è realizzato in acciaio. I fissaggi sono di tipo Flush-Fit. La sua chiusura è a scatoletta mentre la produzione del bracciale è stata generata da Rolex tra il 1954 ed il 1967.

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