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Rolex Daytona “Solo Rolex” Ref. 6240

Rolex Daytona “Solo Rolex” Ref. 6240 Trattativa riservata

Materiale: Acciaio
Seriale:  12XXXXX
Referenza: 6240
Anno: 1965
Calibro: Manuale 72 B
Scatola e Garanzia: No

Chi vive da tempo in questo pluriforme e variegato universo degli orologi di grande valore avrà osservato come spesso si abusi del termine iconico, od anche di Santo Graal quando se ne voglia affrontare i temi descrittivi inerenti alle loro straordinarie fattezze. Inevitabilmente accade anche a Noi della Gioielleria Bonanno, che stiamo provando a descriverveli più in profondità, portandoli alla Vostra attenzione da un pò di tempo a questa parte, perciò non Vi stupirete se oggi ne presentiamo un altro di segnatempo carico di gloria e di fama?

Stiamo parlando del Cronografo Rolex Referenza 6240, un esemplare come sempre in Nostro possesso made in 1965  e che siamo ben lieti di farvi conoscere meglio con tutta la sua storia, il suo fascino unico che poi sveleremo nonchè il suo accecante splendore vintage

La nascita del fenomeno Cronografo Rolex Ref. 6240

Partiamo da un concetto basilare ma semplice al tempo stesso: per spiegare il successo planetario di questo orologio, che poi si lega alla nascita del mito della Rolex stessa, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. 

E’ il 1926 quando la Rolex brevetta una cassa alla quale viene dato il nome di Oyster, ostrica dunque, ad indicarne l’impermeabilità grazie ad un meccanismo di chiusura a vite sia della corona che del fondello, in parole povere una creazione che sarà poi replicata dalla concorrenza e che diverrà la base per i futuri modelli subacquei, sportivi e non solo!?!?

Abbiamo già narrato della storica attraversata del Canale della Manica da parte della nuotatrice inglese Mercedes Gleitze con al polso proprio un Rolex modello Oyster nel 1927, tra l’altro primo, storico esempio di testimonial al mondo rilanciato come grande news dai giornali dell’epoca. 

Ma per arrivare al primo passo concreto di quello che andremo poi a descrivere, dobbiamo attendere i primi anni ‘60. E’ esattamente il 1963 quando questa cassa completamente impermeabile Oyster viene colmata da un cronografo a carica manuale, dando quindi il via al Rolex Cosmograph Referenza 6239 (la scritta Daytona verrà aggiunta in futuro). L’idea è, in perfetto stile Rolex, quello di creare un orologio affidabile e solido. Il lancio sul mercato però è deludente, niente a che vedere con il grande successo che otterrà ai giorni nostri!! 

Nonostante il fatto che i cronografi, negli anni ’60, stessero già diventando una categoria di orologi sempre più importanti per un’azienda produttrice come la Rolex (GMT Master docet), questo flop commerciale del Cosmograph 6239 è però ascrivibile a ragioni puramente estetiche: è come il brutto anatroccolo tra i cigni!

Non solo questo però. Il mondo occidentale è in una fase di boom economico ed il benessere tende a diventare sempre più veloce ed esigente, scontrandosi con una politica ancora legata ai piccoli passi commerciali di una Rolex antica.

Inoltre in quel periodo la moda dominante vuole, anzi esige quasi orologi da polso più classici ed ultrapiatti. Dunque un modello così futuristico, un cronografo impermeabile e con un quadrante essenziale non scalda i cuori degli appassionati e degli acquirenti!

Un insuccesso che si protrae per almeno un ventennio, prima della nascita cioè dei modelli al quarzo degli anni ‘70 e degli ‘80, in cui gli orologi a carica manuale saranno considerati pezzi da museo.

 

La grande riscossa. 

Ma il tempo, si sa, è galantuomo. La rivincita del nostro Rolex Cosmograph avviene partendo dal desiderio della stessa Rolex di voler migliorare quel segnatempo che non ha riscosso affatto il successo sperato: 

“Dove abbiamo sbagliato?” ci si domanda increduli nei corridoi della sede a Ginevra…

Inizia in questo modo un percorso evolutivo, tecnico-tecnologico che migliorerà questa Referenza, rendendola perciò funzionale alla nuova versione del Daytona che oggi ammiriamo sul mercato, riconosciuto come il cronografo più avanzato che Rolex abbia mai prodotto e, come se non bastasse, con un margine qualitativo considerevole rispetto a tutti gli altri esemplari concorrenti al mondo. Una conferma che certifica da sempre il DNA dell’azienda: evoluzione e crescita, migliore prodotto finito!

E per migliorarlo la Rolex concentra i suoi sforzi su quanto di più riesce a fare bene da sempre puntando sulla solidità del segnatempo, sulla sua durata al polso dell’acquirente comune, in breve sull’affidabilità dell’orologio. 

C’è anche il marketing però ed il vero colpo di genio è l’associazione del Rolex Cosmograph con la già famosa cittadina Daytona Beach in Florida, famosa per la lunghissima spiaggia ove, sin dagli anni ‘50, i più spericolati piloti americani si sfidavano in gare mozzafiato su di una sabbia compatta e solida quasi come l’asfalto, divenuta poi sede del famoso circuito e della nascente “24 ore di Daytona”, corsa di resistenza per vetture sport-prototipo e Gran Turismo che dal 1966 si svolgerà sul circuito Daytona International Speedway.

Ma è nel 1988 che avviene il passo più significativo, con il lancio sul mercato del nuovo, fiammante Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona: è un successo enorme, dovuto alla sostituzione del calibro a carica manuale della Valjoux con l’eccellente Movimento Zenith El Primero a carica automatica, di gran lunga il miglior Movimento industriale esistente sul mercato in quel periodo.

Inoltre Rolex abolisce il datario dal Movimento Zenith e, soprattutto, riduce le frequenze di oscillazione passando da 36.600 a 28.800 alternanze, sostituendo infine anche il bilanciere originale con il proprio bilanciere marcandolo Rolex, a sua volta fondato sul meccanismo di regolazione a Microstella e già collaudato sugli altri modelli di cronografo degli anni ‘60. 

Questa serie di modifiche apportate da Rolex portano quindi alla nascita del nuovo movimento automatico denominato Calibro 4030, IL Movimento che da alla luce il prestigiosissimo al Rolex Cosmograph Daytona Referenza 16520.

Ma la cosa forse più sorprendente è che proprio nel 1988, con il già citato lancio sul mercato del nuovo Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona, l’enorme successo di questo nuovo gioiello porta con se che la Rolex non riesca a produrne a sufficienza per venire incontro alle numerose richieste del mercato! 

Perchè? Dipende dalla scarsa disponibilità del nuovo calibro Zenith ma, ad ogni modo, proprio questa carenza di manufatti scatena ovviamente le frenesie di collezionisti ed acquirenti agli inizi degli anni ‘90, i quali fanno loro a gara per accaparrarseli!

Come poi accade quando si getta il sasso nello stagno, questa frenesia dal centro esatto della caduta del sasso si sposta lentamente versa la riva, interessando ineluttabilmente anche i modelli precedenti: eccoci quindi al Nostro Cronografo Rolex Referenza 6240 a carica manuale, che dalla metà degli anni ‘90 diventa vero e proprio oggetto di culto e venerazione tra tutti gli appassionati. Un orologio compatto, solido, efficiente e stupendamente valido!

Chiariamo però un concetto. A volte non è chiaro nemmeno a Noi della Gioielleria Bonanno, presenti sul mercato dagli anni ‘70, del perchè ci sia questa forma di fanatismo attorno ad un orologio o su di una Referenza.

Molte volte è la bellezza fattuale mista alla qualità tecnica che ne determina il successo. Però nel caso dei Daytonas c’è poco da discutere perchè rimane un manufatto di assoluto livello tecnico, per questa ragione la sua storia è da tempo così prepotente in seno alla Rolex, mettendo tutti d’accordo.

E che il Daytona sia un orologio di incredibile valore e successo è confermato dalle lunghe lista di attesa per averne uno nuovo, magari anche sfruttando un buon rapporto con il proprio abituale gioielliere!?!?

Ma ironie a parte, oggi c’è anche la disponibilità a pagare, per un solo Daytona, prezzi superiori a quelli di listino, il tutto condito dalla ricerca spasmodica di modelli storici!

A tutto questo clamore vanno aggiunte delle vere e proprie opere d’arte librografiche, come quelle che produce da tempo Pucci Papaleo, riconosciuto e stimato collezionista nonchè studioso di questi fantastici manufatti. 

La sua produzione librografica, denominata Ultimate Rolex Daytona, edita nel 2012 in sole 599 copie disponibili (di cui una di queste è di proprietà della Gioielleria Bonanno), è un’ineguagliabile lavoro storico in cui si possono ammirare tutti gli esemplari di questa straordinaria Referenza a carica manuale, grazie a fotografie così belle da levare il fiato per nitidezza e capacità di cogliere dettagli impercettibili, oltre che alle descrizioni o commenti trascritti dai più grandi esperti del settore.

Adesso è facile comprendere del perchè si sia scatenata una febbrile e diffusa “Caccia al Daytona!” e nel frattempo, Noi della Gioielleria Bonanno possiamo indicarVene uno pregiato, quanto ricercatissimo, Cronografo Rolex Referenza 6240 prodotto nel 1965, un orologio al di fuori delle comuni leggi di mercato con caratteristiche molto particolari e che sta assumendo, come tutti i Daytona, l’effige di moderno status symbol!!

Rolex Cosmograph Daytona Referenza 6240.

Come abbiamo già spiegato prima, l’uscita ufficiale del Rolex Cosmograph Referenza 6239 nel ‘63 (la denominazione aggiuntiva Daytona avverrà dopo), non ebbe il successo sperato. Ma questo non bloccò a Ginevra la logica di sperimentare e di produrre nuovi modelli più avanzati.

I cronografi del resto iniziavano ad essere merce pregiata e distintiva sul mercato, come la concorrenza delle varie Audemars Piguet e Patek Philippe in prima istanza evidenziava con gli inconfutabili successi dopo i mercato e di critica.

Nel raggiungimento quindi di una costante migliorìa della Referenza 6239, la Rolex iniziò una serie di studi, di approfondimenti e di sperimentazioni che portano nel 1965 alla nuova Referenza, il Rolex Cosmograph 6240, una produzione che si protrarrà sino al 1969 ma che viene ritenuta a tutti gli effetti un modello sperimentale, addirittura un prototipo sul quale trarre spunto per produzioni di là a venire ma senza rinunciare alla qualità Rolex.

Com’è quindi immediato dedurre, nei quattro anni in cui viene prodotto, il Rolex Cosmograph 6240 subisce diverse modifiche: dal modello della corona Oyster Twinlock fino ai ben tre calibri avvicendati che ne irrobustisce funzionalità e prestazioni. Ma non cambiano solo questi dettagli importanti per le funzionalità tecniche dell’orologio, cambiano alcuni aspetti a volte anche minimi ma al tempo stesso importanti sul quadrante, aspetti che chiariremo meglio più avanti.

In più il Rolex Cosmograph 6240 è il primo Rolex Cosmograph che possa definirsi impermeabile grazie alla cassa modello Oyster. Ci sono infatti i pulsanti del cronografo con chiusura a vite che sostituiscono i vecchi modelli a pompa. Secondo molti esperti e collezionisti, proprio questo nuovo sistema di fissaggio dei pulsanti alla cassa rappresenta la dimostrazione che il Rolex Cosmograph 6240 sia un esemplare prototipale e che quindi assume per i collezionisti un valore molto più elevato del solito! 

Prodotto esclusivamente in acciaio, il Rolex Cosmograph 6240 ha infine come altro carattere distintivo la lunetta graduata in metallo con inserto in plastica nero e scala tachimetrica stampata in bianco, nonostante i primissimi esemplari fossero usciti con la stessa ghiera in acciaio del 6239.

Ma dicevamo del quadrante. Come abbiamo già sottolineato negli articoli precedenti su altri esemplari visionabili ed acquistabili presso la Gioielleria Bonanno, spesso è il quadrante il dettaglio che da sempre appassiona amatori, collezionisti ed acquirenti perchè da sempre ne caratterizza il monile, rendendolo inequivocabile ed unico ad un primo, importantissimo, impatto visuale.

Eppure il quadrante del Rolex Cosmograph 6240 non è un quadrante dai colori sgargianti o pluricromatico nelle sue versioni, rimane sempre in versione bicolore (argento con contatori neri e nero con contatori argento), semmai cambiano le scritte apposte su di esso, differenti nel tempo e che fanno la gioia dei collezionisti. Il più apprezzato è il  “Solo”, cioè il Rolex Cosmograph 6240 ove compare una sola scritta sul quadrante!

E questi Rolex Cosmograph 6240 sono prodotti con quadranti che hanno una sola parola impressa su di esso: “Rolex”. Sì, avete letto bene, soltanto un’unica scritta “Rolex”, senza nè “Cosmograph” od “Oyster” oppure “Daytona”. Incredibile, ma vero!

Comprenderete bene quindi come questa caratteristica lo renda particolarmente attrattivo per gli aficionados in generale e per i collezionisti nel particolare! Ma come mai queste scritte singole?

Restando volutamente in superficie, magari approfondendo questo tema così affascinante in un futuro articolo, è utile sapere che la stampa sul quadrante dei Rolex Cosmograph del nome “Daytona” sia stato un processo lento ed evolutivo, esattamente come l’accoppiamento, già citato prima, tra la cassa “Oyster” ed il cronografo di marca Rolex

Tutto questo è successo in pochi anni, quindi in molti casi non è usuale vedere un quadrante nato in un modo, cioè con una sola parola aggiunta in seguito come quelle che si possono mirare nell’incredibilmente precoce Oyster Paul Newman, chiamato “RCO” od “Oyster Sotto”.

Questi termini, ovviamente, indicano che la parola “Oyster” sia stata aggiunta sotto le parole “Rolex Cosmograph” come una sorta di ripensamento!?!?

Tuttavia l’insieme dei Rolex Cosmograph Daytonas è pieno di questi quadranti con delle scritture inusuali, che sono stati a volte anche messi in discussione per la loro autenticità ma, come ben potete immaginare, alla fine è prevalsa la logica del collezionista, non prima però di averne validato la provenienza svizzera! 

In questo ambito ci sono quindi diverse Referenze Daytonas vintage appetibili e ricercate, dai molto comuni Referenza 6239 e Referenza 6263 ad andare ai rarissimi Referenza 6262, 6264 ed appunto i Referenza 6240: e proprio quest’ultima Referenza – il 6240 – è di gran lunga la più interessante. 

Infatti il Rolex Cosmograph 6240 è considerato da molti intenditori come l’orologio che ha preparato il terreno per il Daytona come lo conosciamo oggi, con i suoi pulsanti a vite e la sua lunetta nera con tanto di scala tachigrafica. È stato il primo “Oyster” del futuro modello Daytona, molto significativa poiché l’impermeabilità è una qualità che da sempre rappresenta e simboleggia Rolex.

Inoltre, ci sono diversi Rolex Cosmograph 6240, quelli con i numeri di serie che vanno da 1,2 ad 1,6 milioni, con una varietà di quadranti diversi: quelli più comunemente visti sono quelli con le singole parole “Cosmograph” e “Daytona” ma che hanno su di essi la scritta “T-Swiss-T” ad ore 6.  

Dunque un orologio pregiato e di grande valore questo Rolex Cosmograph 6240 che adesso andremo a descrivere nel dettaglio.

La cassa.

Per questo raro esemplare di Rolex Cosmograph 6240 la cassa è la collaudata modello Oyster in acciaio lucido a profilo tondo. Con una circonferenza globale di 39,5 mm., rispetto ai modelli standard Oyster, progettata a causa della leggera bombatura ideata per le anse superiori od inferiori. Sul suo profilo destro ci sono gli alloggiamenti per i tasti a vite e per la corona di carica manuale. Sulla parte superiore, in mezzo alle due anse, è incisa la proprietà del brevetto con la scritta Registered Design 6240. Tra le anse inferiori infine c’è il numero di serie.

I tasti (o Pulsanti).

I pulsanti a vite di questo Rolex Cosmograph 6240 sono in metallo cromato, del tipo 24-P301 e da considerarsi a loro volta una sorta di prototipo in quanto mai comparsi sui cataloghi ricambi Rolex. Essi hanno una caratteristica zigrinatura che successivamente viene denominata dai collezionisti “millerighe”. L’introduzione definitiva dei pulsanti a vite offre poi a Rolex un grande vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Questa funzione consente, nel momento in cui si effettua un’immersione in acqua, d’evitare che i pulsanti possano essere spinti inavvertitamente in acqua, mandando così in funzione il cronografo con il rischio di danneggiarlo. Il pulsante superiore rispetto alla corona aziona e ferma la cronografia mentre quello inferiore azzera i contatori nonchè la lancetta dei secondi cronografici. Entrambi appaiono infine ossidati nella parte zigrinata e sulla testa del pulsante, validandone l’uso.

La Corona.

La corona di carica manuale di questo Rolex Cosmograph 6240 è una Oyster Twinlock ed è differente da quella utilizzata in precedenza, passando per i primi modelli da 67 mm. di diametro denominandosi pertanto Oyster Twinlock serie 700 con logo Rolex in rilievo. 

Il Quadrante.

Come accennato prima, il quadrante di un orologio è sovente quel componente che ne accentua valore e rarità. Nell’ambito di questo esemplare Rolex Cosmograph 6240 che la Gioielleria Bonanno mette in vendita, il quadrante è di colore nero con i contatori cronografici di color bianco. I tre contatori sono posti nel consueto ordine: quello dei secondi ad ore 9; quello dei minuti ad ore 3 e quello delle ore ad ore 6. Gli stessi contatori sono a cerchi concentrici in rilievo e leggermente incassati rispetto al piano del quadrante stesso. Al loro interno, numeri ed indici sono a caratteri “graziati”, la grafica è in nero e le lancette in metallo brunito sui contatori sono bianchi. Gli indici dei contatori, infine, sono stampati sulla pendenza generata dal dislivello tra quadrante e contatore e continuano anche sul quadrante.

Portandoci all’interno del quadrante, le lancette dei minuti e delle ore sono in metallo a forma di bastone, con del trizio applicato verso la parte finale ma per quella dei secondi, la forma è invece a lancia, con la parte finale verniciata in bianco, a mò di freccia. Lo stesso trizio, applicato per rendere visibile il quadrante stesso al buio attraverso la fosforescenza, è posto dove sono indicate le ore ma senza numero arabo, tranne che ad ore 12 dove campeggia il logo Rolex, l’inconfondibile simbolo con la corona a cinque punte. E proprio sotto di esso campeggia l’unica scritta che ne determina la tipologia del quadrante, il “Solo”, cioè la scritta “Rolex”

La Lunetta (o Ghiera).

La lunetta che circonda il quadrante di questo Rolex Cosmograph 6240 è in acciaio con un disco tachimetrico in bakelite nera prima serie MK1, sul quale è stampata in bianco una scala tachimetrica. La velocità misurabile è fino a 200 unità per ora e con la misurazione ad intervalli di 1 unità fino a 100. Il diametro di questa lunetta supera di 1,3 mm. quella presente sul Referenza 6239.

Il Fondello.

E’ il più classico dei fondelli con chiusura a vite per questo esemplare di Rolex Cosmograph 6240, in acciaio e con satinatura circolare interna con punzonatura di marchio e brevetto Rolex: Montres Rolex SA – Geneva – Switzerland – Patented – Stainless Steel – 6240. Curiosità: in alcuni modelli Rolex Cosmograph 6240 sul fondello si sono rilevate punzonature non corrispondenti alla reale referenza dell’orologio.

Il Movimento (o Calibro).

Questo esemplare di Rolex Cosmograph 6240 viene equipaggiato sulle prime produzioni con un Movimento Valjoux 72B o 722 a carica manuale, mentre su alcuni modelli delle ultime produzioni viene introdotto il calibro Valjoux 722/1, scegliendo come sempre il meglio che il mercato potesse offrire. In questo caso abbiamo un Movimento Valjoux 72B con 17 rubini, 18.000 alternanze ovviamente a carica manuale dal diametro orizzontale di 30 mm. ed altezza di 6,95 mm. (fonte vetroplastica.it). Sono ben visibili tre incisioni (come da foto): la prima, sul ponte della ruota di scappamento che certificata il Made in Suisse; la seconda sul ponte del bilanciamento, con la scritta ROW (acronimo di Rolex Werke che significa che il movimento è stato prodotto specificamente per la Rolex); infine la terza presente sul ponte delle ruote cronografiche a cinque righe che ne sancisce originalità ed autenticità. 

Il Bracciale.

Il bracciale di questo Rolex Cosmograph 6240 è il bracciale Oyster tipicamente in acciaio dell’esemplare. Tipologia con rivetti, con i finali 60. 

 

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