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Rolex Explorer Cream dial Ref. 16550

Rolex Explorer Cream dial Ref. 16550 Trattativa riservata

Materiale: Acciaio
Seriale:  84XXXXX
Referenza: 16550
Anno: 1984
Calibro: Automatico
Scatola e Garanzia: Si

Se nel corso degli anni la Rolex è riuscita a conquistare i favori congiunti sia del pubblico ma anche della critica lo si deve alla sua mission, quella cioè di produrre non soltanto semplici orologi bensì strumenti utili e di massimo supporto per gli utilizzatori finali in condizioni climatico-ambientali anche estreme .

Rolex quindi come brand in assoluto dedito alla progettazione e produzione di orologi in grado di funzionare e resistere alle condizioni più avverse, spesso fornitore di corpi militari e speciali di tutto il mondo ma soprattutto, Rolex come risolutrice di problemi operativi importanti.

In questa lente d’ingrandimento non poteva mancare un esemplare di rara bellezza ed efficacia pratica che la Gioielleria Bonanno Vi presenta, nell’ambito del vintage mood che ci caratterizza dagli anni ‘70. Stiamo parlando del Rolex Explorer Cream Dial Referenza 16550, che già la denominazione ne anticipa perfettamente l’uso. Ma per arrivare a questa Referenza occorre prima fare qualche passo indietro…

La nascita della storia.

E’ il 1933 quando la Rolex attrezza strategicamente i partecipanti alla quarta spedizione britannica di sempre nella storia (epopea iniziata nel 1852), che decide di attaccare la cime dell’Everest lungo il versante Nord. Viene raggiunta la stessa quota massima di 8.580 metri raggiunta nel 1924. 

Al loro polso ci sono gli ormai conosciuti, collaudati e famosi orologi da polso con cassa Oyster denominati al tempo Bubbleback: alle altitudini più alte del pianeta occorre avere strumenti affidabili ed al top!

Il feedback che danno gli esploratori sull’uso di questi orologi è più che positivo: usando custodie particolari oltre che lubrificanti speciali, in grado di resistere agli effetti delle temperature estreme, Rolex aveva creato un orologio degno del suo titolo. Ineluttabile a questo punto che a Ginevra si decida d’investire su questo nuovo orologio che da lì a poco verrà chiamato appunto Explorer.

La Rolex continua così il suo lavoro di sviluppo per rendere sempre migliore e più funzionale questo prodotto finito ma è solo diciannove anni dopo, nel 1952, che l’Explorer inizia ad avvicinarsi alla forma finale che conosciamo, senza avere però molto a che spartire con l’originario Bubbleback.

Ed un anno dopo ancora, dunque nel 1953, il nome Explorer compare per la prima volta sui quadranti di un orologio con il lancio della Referenza 6350, che è così considerato a tutti gli effetti il primo vero Explorer. 

 

Questa volta però il lancio ufficiale sul mercato di questo Rolex Referenza 6350 avviene sfruttando un’analoga impresa, come quella di 20 anni prima ma di peso più importante: un’altra spedizione britannica sull’Everest, che però aveva visto questa volta Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay diventare i primi uomini a raggiungere la vetta della montagna più alta della Terra a quota 8.848 m. il 29 maggio del 1953! Per intenderci, ancora oggi un record ancora imbattuto.

Un’impresa storica, ancora oggi mai eguagliata e soprattutto supportata da Rolex attraverso la sponsorizzazione e la fornitura stessa degli orologi. Un vero trionfo e l’inizio di un percorso che definirà l’Explorer come il modello da indossare al proprio polso in simili sfide, quelle che l’uomo lancia alla natura.

Seguendo questa traccia la Rolex continua quindi lo sviluppo di questa Referenza, la quale subirà, anche nello stesso 1953, varie modifiche ed avvicendamenti tecnico-tecnologici, dettagli che Noi della Gioielleria Bonanno proveremo a descriverVi magari in un futuro articolo.

Nasce il Rolex Explorer II.

E’ nata dunque la denominazione Explorer ma per arrivare al monile che vogliamo presentarVi manca ancora un passo. Facciamo perciò un salto in avanti trovando il Rolex Explorer II Referenza 1655, il primo modello cioè coniato con la denominazione “Explorer II”, che entra a far parte della gamma Rolex nel 1971, affiancandosi però e senza sostituire, l’allora Referenza principale sul mercato, la Explorer 1016.

In cosa consiste la novità? E’ un orologio nuovo rispetto ai modelli Explorer fino ad allora prodotti, sia per l’aspetto esteriore (che a volte sembra più importante del resto…), che per i contenuti tecnici.

E’ l’orologio adatto per essere utile a chi desidera sfidare la natura ma adesso nelle viscere della terra, una scienza che nei primi anni ‘60 vede crescere un interesse diffuso da parte di nuovi appassionati oltre che da parte degli scienziati, gli esploratori del sottosuolo, sono gli speleologi!

 

Del resto la Rolex non ha fatto altro che rendere fattibile una loro esigenza basica: avere al proprio polso un orologio sicuro ed affidabile ma prima di tutto un segnatempo espressamente concepito per un uso professionale, diretto a chi ha la necessità di distinguere le ore diurne da quelle notturne durante prolungate permanenze in ambienti privi di luce solare, come può accadere ad esempio proprio ad uno speleologo impegnato nell’esplorazione di una grotta. 

Pertanto la Rolex con la Referenza 1655 Explorer II soddisfa questa esigenza degli speleologi attraverso l’aggiunta di una lancetta delle 24 ore dal colore apparentemente stravagante, addirittura arancione e luminescente perchè possa vedersi anche al buio (come gli indici nel quadrante), una lancetta che traccia una ghiera fissa in acciaio rifinita con le 24 ore incise, alternando però numeri arabi a sottili indici a barretta, smaltati in nero. In molti lo trovano simile al famoso GMT Master, nato per i piloti d’aereo.

In questo modo è molto semplice ed immediato comprendere se sia giorno oppure notte, diversamente da quanto avviene con un orologio ordinario. A colpo d’occhio infatti risulta così perfettamente chiaro, ad esempio, se sia mezzogiorno (12) oppure mezzanotte (24) grazie a questa lancetta che verrà poi denominata il Freccione da collezionisti ed appassionati. 

Ad aumentarne prestigio ed attrattiva contribuisce l’associazione al noto attore di film d’azione Steve McQueen, nonostante il celebre attore non sia mai stato ritratto con questo orologio al polso. In alcuni dei suoi film, come ad esempio The Hunter, indossa un Rolex Submariner mentre nella celebre pellicola Le Mans porta addirittura un Heuer Monaco per ragioni di sponsor. Si ipotizza che l’Explorer II fosse tra i suoi orologi favoriti nella vita privata, ma è solo una supposizione.

Il dato certo è invece che nel 1980 la Rolex fornisce un esemplare di Referenza 1655 all’esploratore Oliver Shepard, impegnato nella Transglobe Expedition, una spedizione scientifica capitanata da Ranulph Fiennes e Charles Burton che si prefigge di visitare entrambi i poli terrestri. E su esplicita richiesta di Shepard, questo orologio monta un quadrante ed un gioco di sfere del GMT-Master Referenza 1675 per una più immediata leggibilità.

Durante l’arco produttivo infine, il Rolex Explorer II è soggetto anche ad alcune leggere modifiche che riguardano il gioco sfere e il font grafic, sia della ghiera che del quadrante, che permettono di individuare diverse serie definite mark. Ma ne parleremo magari in futuro.

 

Arriva il Rolex Explorer II Referenza 16650!

Arriviamo così al 1985. Più di qualche polemica si è intanto scatenata per la scarsa leggibilità del quadrante dell’Explorer II 1665, tocca quindi al “Nostro” Explorer II Referenza 16650, uno “zero” nella composizione del numero referenziale che però fa tanta, ma tanta differenza.

Il Rolex Explorer II Referenza 16650 è infatti un orologio di concezione più moderna e beneficia di numerosi cambiamenti che lo differenziano dal suo predecessore. Come l’Explorer II 1655, innanzitutto il nostro Rolex Explorer II Referenza 16650 è disponibile unicamente in acciaio, è a carica automatica ed ha un quadrante che viene offerto in sole due varianti cromatiche: bianco e nero.

Inoltre, ad un primo sguardo superficiale, il nuovo Rolex Explorer II Referenza 16650 sembra molto simile al GMT-Master ma con una lunetta in acciaio oltre che all’opzione nei due quadranti di cui sopra, bianco o nero, la cui caratterizzazione è decisa.

Ma in realtà la bellezza di questo splendido Rolex Explorer II Referenza 16650 che la Gioielleria Bonanno è fiera di presentarVi, è proprio nella particolare colorazione del quadrante oltre che l’inizio di una polemica, come sempre incruenta ma intensa, tra i diversi collezionisti ed amatori di questo modello.

I primi esemplari di questa Referenza che dunque vanno al pubblico, come accennato prima, hanno dei quadranti nero o bianco brillante e, nonostante la funzionalità sia eccellente, non riscuotono però grande favore in termini di vendita!

Inoltre, verso la fine della produzione che terminerà nel 1988, ci si accorge che una parte del blocco produttivo dei quadranti di colore bianco subisce un viraggio cromatico, come abbiamo visto anche in altre referenze, assumendo quindi questa tonalità avorio, così particolare ma anche molto, molto suggestiva.

Questo accadimento scatena pertanto la polemica alla quale accennavamo prima: com’è possibile che la Rolex abbia mai potuto fare questo errore? Ma fu veramente un errore? E se invece fu tutto quanto espressamente voluto?

A questo punto occorre mettere in chiaro un inciso. Di solito quando parliamo di orologi vintage avrete osservato che ci riferiamo agli orologi di prima della metà degli anni ’80, quando apparvero cioè tecnologie come, ad esempio, meccanismi a regolazione rapida della data, oppure a vernici resistenti allo sbiadimento del tempo o degli agenti climatico-atmosferici. 

E siccome questo orologio Rolex Explorer II Referenza 16650 è stato creato proprio mentre stava avvenendo questa transizione, con un uso cioè più marcato di materiali moderni e con metodi produttivi più avanzati, possiamo affermare che il Rolex Explorer II Referenza 16650 possa rappresentare perfettamente quello stato di cose e quel periodo, ma non solo!

Un orologio con un quadrante color Cream Dial (o se preferite “avorio”), non è altro che un orologio con un quadrante colorato come il risultato di un errore di un fornitore Rolex, legato a vecchi sistemi di produzione del colore (in questo caso di quello bianco) come accennato prima, per un probabile difetto di fabbricazione inerente alla vernice, non voluto dalla maison svizzera. 

Avrete quindi compreso che di Cream Dial in giro non è che ce ne siano tanti, anzi! 

Eppoi, come capita di frequente su certi esemplari ed in queste circostanze, alcuni collezionisti adorano questo Cream Dial mentre c’è anche una minoranza che addirittura lo detesta!! 

Ad ogni modo, questo Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 è raro per le ragioni che vi abbiamo spiegato prima, quindi non solo molto richiesto ma anche difficile trovarne uno in buone condizioni. 

Queste sono solo le regole del collezionismo degli orologi vintage e, come potrete osservare dalle illustrazioni fotografiche, questo esemplare che la Gioielleria Bonanno Vi propone è in condizioni assolutamente ottimali.

La cassa.

La cassa di questo splendido esemplare di Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 è una cassa Oyster dal classico diametro di 39 mm. in acciaio inossidabile, assolutamente impermeabile (massima profondità a 50 m.-165 ft.), ed esternamente lucida. Inoltre ha le spallette di protezione alla corona e, nella parte superiore, è incisa la denominazione del modello “Orig Rolex Design 16650” mentre, nella parte inferiore, è inciso il classico “Stainless steel”, seguito dal seriale.

 

 

 

Il Quadrante.

Il quadrante di questo Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 è in color “avorio” o se preferite appunto “Cream Dial”, come descritto in precedenza dal bianco originale virato in quello di oggi. Le tre lancette indicanti l’orario sono di tipo Mercedes in oro bianco con smalto bianco nelle parti canoniche (identiche a quelle utilizzate dal modello GMT-Master). Il “Freccione” che indica le 24 ore sulla ghiera in acciaio è di colore rosso, smaltato in bianco nel triangolo, quasi equilatero, della punta. Anche gli indici sono luminosi al buio, contornati da un profilo in oro bianco con tre bastoni in rilievo ad ore 3, ore 6 ed ore 9 mentre ad ore 12 c’è un triangolo isoscele rovesciato mentre nelle altre parti del quadrante ci sono dei suggestivi bottoni, sempre in rilievo, al posto dei classici numeri arabi. Il vetro, con lente magnificatrice Cyclope (cod. 25-295-C1), è di zaffiro. Le scritte sono collocate sotto il simbolo dell’inconfondibile corona a cinque punte della Rolex, quasi immediatamente sotto al triangolo isoscele rovesciato delle ore 12, certificando l’orologio come ”OYSTER PERPETUAL DATE” sotto di essa ed ancora più sotto “EXPLORER II”. In basso, perpendicolare ad ore 6, c’è poi l’altra scritta, cioè il “SUPERLATIVE CHRONOMETER” e subito sotto “OFFICIALLY CERTIFIED”. Infine, sotto l’indice delle ore 6, l’ultima scritta Swiss – T < 25.

La Lunetta (o ghiera).

La ghiera fissa presenta un font grafico rinnovato, con numeri dal profilo squadrato alternati a piccoli indici triangolari equilateri in nero, questa volta posti con la base in basso. Ovviamente è il “Freccione” che valida l’uso, indicando costantemente le 24 ore nella giornata.

Il Fondello.

Se la cassa di questo di questo Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 è in acciaio inossidabile, lo stesso vale per il fondello a vite, che all’epoca dell’invenzione della straordinaria cassa Oyster ne determinò il successo.

La Corona.

Per questo Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 abbiamo la corona referenza 24-603, da 6 mm. e che viene protetta da due spallette, come ricordato prima.

Il Movimento (o calibro).

Dal punto di vista tecnico, questo Rolex Explorer II Cream Dial Referenza 16650 il movimento è decisamente nuovo. Infatti viene impiegato il calibro 3085, dotato di scatto rapido del datario nonchè sfera aggiuntiva delle 24 ore indipendente. Questo calibro 3085 che la Rolex crea nel 1981 deriva dal calibro di base 3035, al quale sono state aggiunte le funzioni data e secondo fuso orario.

Come potete ben intendere, tali modifiche comportano un aumento dell’ingombro verticale, cresciuto fino a 7,20 mm. rispetto al calibro di base che è 6,35 mm., ma non è finita qui: si distingue dal calibro Rolex 3075 per la possibilità di regolare la sfera delle 24 ore in modo indipendente. Le alternanze sono 28.000 con 27 rubini per un diametro complessivo finale di 28,5 mm., senza dimenticare il fermo macchina.

 

 

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