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Rolex Submariner “Tropicale” Ref. 5513

Rolex Submariner “Tropicale” Ref. 5513 Trattativa riservata

Materiale: Acciaio
Seriale:  11XXXXX
Referenza: 5513
Anno: 1964
Calibro: Automatico 1530
Scatola e Garanzia: No

Quando si decide di affrontare il tema vintage nel settore degli orologi da sub non si può ignorare un orologio al tempo stesso straordinario e storico come il Rolex Submariner 5513, che è divenuto negli anni uno dei must anche per i collezionisti e soprattutto un pezzo molto pregiato per le circostanze che lo hanno portato ad essere un orologio epocale. Inoltre è sorprendente, ed al tempo stesso forse più stravagante, sapere che esista una sua “devianza”, il Rolex Submariner 5513 “Tropicale”, un orologio che poggia la sua fama non solo per la sua solida ed indiscutibile robustezza ma proprio sulle circostanze, non pensate in primis dal produttore, che lo hanno reso così bello, affascinante e quindi molto pregiato, circostanze che illustreremo più avanti.

 

La storia.

La produzione del Rolex Submariner 5513 inizia nel lontano 1962, affiancato alla Ref. 5512 e proponendosi come la versione più economica, essendo priva della certificazione cronometrica. Esteticamente il Rolex Submariner 5513 è dunque molto simile al fratello 5512 e termina la sua vita produttiva nel 1989, rendendolo così uno degli orologi più longevi nel mondo della produzione orologiaia di pregio: ben 27 anni! Pertanto è facile da comprendere come abbia subito diverse modifiche in tutti questi anni, rimanendo comunque un prodotto di prestigio nella categoria dell’acciaio only. Inoltre, in tutti questi anni il Rolex Submariner 5513 ha rappresentato, e lo rappresenta ancora, la giusta sintesi tra il desiderio dell’utente di acquistare un prodotto brandizzato e prestigioso unito ad un prezzo finale relativamente moderato, favorendone così la divulgazione e l’apprezzamento riconosciuto dal mercato e per un periodo così tanto lungo. Attenzione però: l’unione di questi due desiderata non va separato dal fatto di avere al polso comunque un vero e proprio, indistruttibile “carro armato” al quale fare affidamento in condizioni climatiche ed atmosferiche anche estreme e non solo acquatiche. Per questa ragione, da quando è stato messo in commercio, il Rolex Submariner 5513 è stato anche l’orologio di diversi corpi militari e speciali in tutto il mondo.

Il “Tropicale”.

A rendere però ancora più ricco di fascino un orologio da sub già così carico di galloni e lustrine sulla propria giacca, oggi la Gioielleria Bonanno presenta il Rolex Submariner 5513 “Tropicale”. Come anticipato inizialmente, questo modello (che può anche essere definito semplicemente “Brown”), indica esteticamente il particolarissimo colore del quadrante non colorato così ab origine dalla stessa casa produttrice. Cosa significa tutto ciò? Ma soprattutto, quale casa produttrice? Eh sì perchè ci sarebbe un altro dettaglio da considerare: anche in questo caso Rolex si serviva di terzisti per rifornirsi dei quadranti. Le principali case produttive dei quadranti dei Rolex Submariner sono state nel tempo la Singer, la Beyeler, la Lemrich e la Stern, società che lavoravano anche per altri partner ed in tutto il mondo. Purtroppo non esiste una catalogazione temporale storica che possa ricondurre le partite produttive degli orologi a questo od a quel terzista, tanto per aggiungere altro mistero a questo orologio!

Proprio da quì dunque comincia “Il mistero” (o se preferite la leggenda…), che aleggia sul come il quadrante di un Rolex Sumariner 5513 possa aver assunto questa colorazione marrone od appunto “Tropicale”, quella che si può ammirare in questa sua pigmentazione così particolare. Originariamente i quadranti del Rolex Submariner 5513 erano colorati di nero ma poi modificatosi cromaticamente con il passare del tempo!! La versione potenzialmente più corretta, ed a nostro avviso
anche la più credibile e sebbene non si poggi su nulla di certificabile al 100%, si fonda sulla qualità del rivestimento apposto proprio dai produttori (e fornitori di Rolex, come ricordato prima), a protezione della colorazione del quadrante stesso. Com’è poi facile da dedurre, anche gli altri produttori concorrenti di Rolex vantano nelle loro collezioni prodotti ormai ridenominati “Tropicale”, inteso dunque come una vera e propria mutazione di colore del quadrante e non per loro volontà diretta!

Pertanto questo materiale di rivestimento del quadrante non avrebbe resistito nel tempo, in particolar modo alle azioni corrossive climatiche e di umidità al quale di solito è sottoposto un orologio subacqueo.

Particolarmente aggressivi sono poi gli effetti dei raggi solari, sempre più perpendicolari sull’acqua del mare e quindi maggiormente potenti nell’agire nell’azione di mutazione cromatica avvenuta.

Gli storici di questi manufatti sub hanno addirittura usato una terminologia molto tecnica e specifica per indicare questo fenomeno definendolo “viraggio”. Provando ad essere semplici nel linguaggio tecnologico-meccanico, il “viraggio” non è altro che la variazione di colore che una vernice termosensibile presenta in corrispondenza di determinate temperature od agenti esterni. Termine quindi perfetto per definire un Rolex Submariner 5513 “Tropicale”, perchè “viraggio” è anche una terminologia usata per indicare una manovra di virata in ambito nautico ed aereonautico: insomma, indicatissimo per un orologio vintage e perloppiù subacqueo!!

Ecco che nel nostro caso specifico, il Rolex Submariner 5513 “Tropicale” presentato a Voi dalla Gioielleria Bonanno ha un colore marrone che rende particolarmente molto appetibile questo esemplare, ne sancisce automaticamente l’anzianità d’uso oltre che un gradevolissimo e piacevole senso estetico. In parole povere, anche quando si compie un’imperfezione non voluta, il segnatempo vintage sale in cattedra aumentandone valore di prestigio!

La fama, la leggenda, il mito.

E come ogni grande orologio che si rispetti, la fama del Rolex Submariner 5513 non si esplica soltanto attraverso le caratteristiche illustrate precedentemente. No, perchè la celebrità del Rolex Submariner 5513 deriva anche dall’essere stato, sebbene per brevi periodi, al polso anche di uno dei possessori e testimonial più famosi, uno dei più iconici del mondo dello spettacolo e dello show business degli anni ‘60 e ‘70: Steve McQueen. Così, in una sorta di competizione non dichiarata ma aperta, non solo al botteghino dei cinema di tutto il mondo con l’altra icona del mondo Rolex, il suo più diretto competitor Paul Newman legatosi invece al brand Daytona nella rappresentazione di due status symbol da sempre patrimonio delle passioni al maschile (avventura, auto da corsa, moto e belle donne), Steve McQueen ha legato ormai la sua figura di attore virilmente d’azione a questo straordinario manufatto, rendendolo perciò automaticamente una leggenda assoluta. Ah, senza dimenticare un Roger Moore d’annata, nel ruolo di James Bond nel 1973, in “Agente 007 – Vivi e lascia morire!”, in cui il famoso attore inglese indossava proprio un Rolex Submariner 5513 ma questa è un’altra storia… A questo punto però vi domanderete?

“Ma se Steve McQueen amava indossare in particolar modo un Rolex Submariner 5512, perchè allora viene tirato in ballo il Rolex Submariner 5513 associandolo a lui?”.

La domanda è ben posta. Tuttavia, dato che stiamo parlando di un orologio epocale, ci sono molti aneddoti e curiosità legati ad esso. E la leggenda autentica che collega quest’orologio così solido ed indistruttibile alla figura del grande attore americano inizia da quando, nel 1964, fu indossato in prima persona da lui stesso, notoriamente un patito degli orologi in generale (al suo polso infatti sovente anche il Rolex Ref. 1655, il Freccione). Steve McQueen non solo amava indossare gli orologi prestigiosi ed efficienti ma aveva anche la bella abitudine di regalarne ai suoi amici più stretti questi veri e propri monili da uomo. Stessa sorte ebbe proprio un modello di Rolex Submariner 5513, che decise di donare al suo stuntman Loren Janes verso la fine degli anni Settanta (sua controfigura in numerose pellicole, come in “Bullit” e “L’affare Thomas Crown”). E lo fece con tanto di dedica che fece incidere sul fondello.

Facile perciò andare con la mente, ripensando questo aneddoto tra l’altro al recente, bel lungometraggio del prodigioso regista Quentin Tarantino, molto in auge in questo periodo “C’era una volta ad Hollywood” (in odore di Oscar…), che trae ispirazione proprio da un rapporto così leale e forte tra un primo attore, impersonificato nel film da Leonardo Di Caprio, ed il suo stuntman, interpretato da Brad Pitt? Ma non è tutto.

Eh sì perchè lo stesso Loren James raccontò, prima di morire, un altro aneddoto a dir poco singolare e proprio collegato ad un Rolex Submariner 5513 che, in possesso del famoso attore, passò poi di mano a lui, custodito gelosamente da quest’ultimo come ricordo della loro grande amicizia negli anni. Nel 2016 però, il grave incendio che colpì tutta la zona dell’Angels National Forest, ad est di Santa Clara Valley, finì per attaccare e bruciare tutti i beni e la casa della famiglia Janes. Poi, durante le ricerche del post incendio, nel tentativo di recuperare quanto di più fosse possibile trovare tra le macerie fumanti, la moglie e la figlia di Loren James riuscirono a ritrovare quel Rolex Submariner 5513, immediatamente ribattezzato Rolex Steve McQueen, che in seguito fu restaurato in prima battuta da Rolex USA.

Infine, ad aumentare una sorta di mistero e fascino che aleggia intorno a questo orologio, Il 25 ottobre 2018 la famosa casa d’aste Phillips di Londra avrebbe dovuto metterlo all’incanto, salvo poi ritirarlo senza fornire alcuna spiegazione!?!? Insomma, quando si parla di Rolex Submariner 5513 non si parla solo di un eccellente pezzo d’orologeria connaturato alla storia dell’orologio in se ma anche di amicizie importanti e perchè no, anche di misteri non svelati!!

La cassa.

Interamente in acciaio, la prima caratteristica che salta agli occhi sono le spallette che, come per la Ref. 5512, hanno nel Rolex Submariner 5513 inizialmente un profilo appuntito almeno sino alla fine del 1964, i collezionisti li chiameranno poi “cornini”. In seguito, saranno modificate nelle classiche spallette arrotondate, tipiche dello styling Rolex e quindi caratteristiche pure del modello “Tropicale”. La cassa ha 40 mm. di diametro ed è supportata da un bracciale in acciaio.

Il Quadrante.

Il quadrante del Rolex Submariner 5513 “Tropicale” è il pezzo forte dell’orologio come descritto prima. Il colore marrone ne determina in maniera deciso il suo styling, inconfondibile e visibile ad occhio nudo ma non solo. L’incedere del tempo ha avuto un ruolo importante anche sulle lancette stesse. Esse sono nel classico modello “Mercedes”, cioè con la lancetta delle ore con la classica stella a tre punte che ricorda la produzione della Mercedes Hands, società che equipaggiava all’epoca diversi orologi subacquei di varie marche. A conferma della mitologia che viaggia anche su ogni singolo dettaglio di questi orologi, qualcuno ha provato ad associare la scelta della Rolex di corredare il Rolex Submariner 5513 di queste lancette “Mercedes” ricordando la storica, prima impresa sportiva della giovane atleta inglese Mercedes Gleitze la quale, nell’ottobre del 1927, attraversò in 10 ore il canale della Manica, con al polso appunto un Rolex subacqueo, diventando di fatto la prima testimonial di un brand con un articolo pubblicato il giorno dopo sul Daily Mail?!?!?

L’evoluzione dei quadranti è comunque la parte più ricca e complessa nel settore delle innovazioni: tra gli anni ’62-’64 troviamo sia quadranti glossy (lucidi) con scritte gilt (dorate) e luminose che con minuteria chiusa. Inoltre, a caratterizzare in maniera netta questa versione che illustriamo è la profondità invertita. Quest’ultima, infatti, non viene indicata 660 ft. – 200 m., bensì al contrario, ovvero 200 m.- 660 ft., dando quindi precedenza al sistema metrico-decimale europeo e non britannico.

La Lunetta (o Ghiera).

La ghiera del Rolex Submariner 5513 “Tropicale” è ovviamente in acciaio e di colorazione nera, girevole e bidirezionale. Quando la Rolex lo introdusse fu evidenziato anche nella comunicazione del modello, con tanto di foto sul libretto originale delle istruzioni in quanto indossato addirittura anche dai palombari per spingersi a profondità importanti per il loro lavoro, ricordandone l’uso militare.

Il Fondello.

In perfetto acciaio con il timbro Rolex impresso a caratteri ben visibili ed a vite nella sua chiusura.

Il Movimento (o Calibro).

Inizialmente il Rolex Submariner 5513 “Tropicale” montava il cal. 1530. L’anno seguente però subisce alcuni cambiamenti ed il rotore viene modificato diventando a mezzaluna, mentre il calibro passa da 1530 a 1520. Quest’ultimo, a differenza del primo, non era certificato COSC ed aveva un bilanciere a spirale piana. D’altronde tutti i Rolex 5513 sono gli unici Submariner ad avere il calibro 1520 e questa scelta permise all’azienda di poter vendere ad un prezzo inferiore rispetto ai prezzi di altri
modelli della collezione, oltre che alla non certificazione da cronometro.

La Corona.

La corona di carica è di modello Oyster Twinlock da 7 mm. di diametro, classica nella sua produzione in acciaio, da poco tempo simpaticamente ribattezzata “Bart Simpson” e che controlla le due lancette.

 

 

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